Nel mondo del software parliamo continuamente di “app”: app di messaggistica, app di produttività, app per l’editing, app aziendali, app cloud e molto altro.
Ma raramente ci fermiamo a chiederci che tipo di app stiamo usando davvero.
È open source o proprietaria?
È gratuita per sempre o solo in prova?
Gira sul dispositivo o nel cloud?
Posso contribuire allo sviluppo oppure è tutto chiuso?
In questa guida facciamo chiarezza con qualche tecnicismo spiegato in modo semplice, per capire in modo rapido e pratico le principali tipologie di applicazioni moderne.
1. FOSS – Free and Open Source Software
Cos’è?
Software completamente gratuito, sviluppato in modo collaborativo, con codice aperto a tutti.
Tipo di codice:
Codice pubblico, modificabile, redistribuibile.
Licenza / copyright:
Licenze libere (GPL, MIT, Apache). L’utilizzo è spesso consentito anche in ambito commerciale.
Esempi:
Firefox, VLC, GIMP, LibreOffice, KDEnlive.
Puoi contribuire?
Sì, chiunque può contribuire: sviluppatori, traduttori, grafici. Di solito si passa da piattaforme come GitHub o GitLab.
2. Open Source (non completamente libero)
Cos’è?
Software con codice visibile, ma non sempre modificabile liberamente o riutilizzabile per scopi commerciali.
Licenza / copyright:
Spesso licenze miste o proprietarie con parti open, ad esempio per Utilizzo personale ma non commerciale.
Tipo di codice:
Aperto, ma spesso con restrizioni maggiori rispetto al FOSS.
Esempi:
Progetti “open core”, alcune librerie di grandi aziende.
Si può contribuire?
Sì, ma con limiti: bisogna seguire linee guida precise e l’azienda/Ente mantiene il pieno controllo sulle decisioni.
3. Proprietary / Closed Source
Cos’è?
Software che puoi usare, ma non puoi vedere o modificare internamente.
Tipo di codice:
Codice totalmente chiuso, accessibile solo allo sviluppatore o all’azienda.
Licenza / copyright:
Licenza proprietaria con forti limitazioni: niente modifiche, redistribuzione vietata.
Esempi:
Adobe Photoshop, Microsoft Office, Final Cut Pro.
Puoi contribuire?
No. Lo sviluppo è chiuso e controllato esclusivamente dall’azienda proprietaria. L’unico contributo in questi casi è l’invio di Feedback di utilizzo.
4. Freemium
Cos’è?
App gratuita nella versione base, con funzionalità avanzate disponibili a pagamento.
Tipo di codice:
Di solito chiuso e proprietario.
Licenza / copyright:
Uso libero nella versione base, vincoli sulle parti premium.
Esempi:
Spotify, Notion, Telegram Premium.
Si può contribuire?
Quasi sempre no. Il modello freemium è tipicamente proprietario. L’unico contributo in questi casi può essere il Feedback di utilizzo
5. Trial / Demo
Cos’è?
Versioni di prova a tempo limitato o con funzioni ridotte.
Tipo di codice:
Chiuso.
Licenza / copyright:
Utilizzo limitato nel tempo o nelle funzioni. Spesso serve un acquisto per sbloccare la versione completa.
Esempi:
Trial di antivirus, demo di videogiochi, versioni di prova di software professionali.
Si può contribuire?
No, trattandosi quasi sempre di software proprietari. L’unico contributo in questi casi può essere il Feedback di utilizzo
6. Paid Apps (One-Time Purchase)
Cos’è?
App che si acquistano una sola volta, senza abbonamenti ricorrenti.
Tipo di codice:
Chiuso e proprietario.
Licenza / copyright
Licenza d’uso “perpetua” (finché lo sviluppatore lo supporta), senza diritto di modifica.
Esempi:
Molte app premium su App Store/Play Store, piccoli tool desktop professionali.
Si può contribuire?
No. Solo lo sviluppatore originale può modificarle. L’unico contributo in questi casi può essere il Feedback di utilizzo
7. Subscription-Based (SaaS)
Cos’è?
App o servizi disponibili tramite abbonamento mensile o annuale. È il modello Software-as-a-Service.
Tipo di codice:
Quasi sempre chiuso e ospitato su server dell’azienda.
Licenza / copyright:
Licenza d’uso temporanea: puoi usare il servizio finché paghi l’abbonamento.
Esempi:
Netflix, Microsoft 365, Adobe Creative Cloud.
Si può contribuire?
No: lo sviluppo è interno e proprietario.
8. Ad-Supported
Cos’è?
App gratuite che monetizzano attraverso la pubblicità (banner, video, pop-up).
Tipo di codice:
Chiuso.
Licenza / copyright:
Uso gratuito, ma con integrazione di sistemi pubblicitari e spesso tracciamento dati.
Esempi:
Molti giochi mobile gratuiti, lettori PDF, app “utility” piene di banner.
Si può contribuire?
No, salvo rari casi open source. La maggior parte è proprietaria.
9. Web App (pura)
Cos’è?
Applicazioni che funzionano direttamente nel browser, senza bisogno di installare nulla.
Tipo di codice:
Interfaccia in HTML/CSS/JavaScript lato utente, logica applicativa sul server.
Licenza / copyright:
Può essere open source o proprietaria, dipende dal progetto.
Esempi:
Gmail Web, Trello, tanti gestionali online.
Si può contribuire?
Dipende:
- se il progetto è open source → sì;
- se è proprietario (come Gmail) → no.
10. PWA – Progressive Web App
Cos’è?
Web app potenziate che si comportano quasi come app native: possono funzionare offline, inviare notifiche e avere un’icona sulla home.
Tipo di codice:
Tecnologie web standard (HTML, CSS, JavaScript + Service Workers).
Licenza / copyright:
Variabile: può essere sia open che proprietaria.
Esempi:
Twitter Web, Spotify Web, Notion Web usate come PWA.
Si può contribuire?
Dipende dallo sviluppatore: alcune PWA sono open source, altre completamente chiuse.
11. Native App
Cos’è?
App sviluppate appositamente per un singolo sistema operativo (Android, iOS, Windows, macOS…).
Tipo di codice:
Codice nativo: Swift/Objective-C per iOS, Kotlin/Java per Android, ecc.
Licenza / copyright:
Generalmente proprietaria e chiusa.
Esempi:
Google Maps, app Fotocamera, WhatsApp, app di sistema di Apple e Google.
Si può contribuire?
In generale no: la maggior parte delle app native è closed source.
12. Cross-Platform / Multi-Platform (Flutter, React Native, ecc.)
Cos’è?
App realizzate con un unico codice che può girare su più sistemi operativi (Android, iOS, web, desktop).
Tipo di codice:
Unico codice multipiattaforma (Dart per Flutter, JavaScript/TypeScript per React Native).
Licenza / copyright:
Di solito le app sono proprietarie; i framework che usi (Flutter, React Native, Ionic…) sono open source.
Esempi:
Molte app startup, social app moderne, app aziendali multipiattaforma.
Si può contribuire?
Di solito non all’app finale (se è proprietaria), ma puoi contribuire ai framework open source che la rendono possibile.
13. Hybrid App
Cos’è?
App che combinano tecnologie web dentro un contenitore nativo: la UI è web, ma l’app viene installata come se fosse nativa.
Tipo di codice:
HTML/CSS/JavaScript + un wrapper nativo (es. Cordova, Ionic).
Licenza / copyright:
Quasi sempre proprietaria, si usano tecnologie open (il web) per creare un prodotto chiuso.
Esempi:
Molte app aziendali e istituzionali sviluppate con Ionic/Cordova.
Si può contribuire?
In generale no, a meno che il progetto sia dichiarato open source.
14. Utility App
Cos’è?
App semplici che fanno una sola cosa in modo diretto e immediato (torcia, calcolatrice, scanner…).
Tipo di codice:
Molto vario, spesso closed source.
Licenza / copyright:
In genere proprietaria, con poche complessità legali.
Esempi:
Calcolatrice, torcia, app per scannerizzare documenti, cronometro.
Si può contribuire?
Di solito no, a meno che lo sviluppatore non pubblichi il codice come open source.
15. Enterprise App
Cos’è?
Software pensato per le aziende o per l’uso interno di un’organizzazione (gestionali, ERP, CRM…).
Tipo di codice:
Closed source o open source pesantemente personalizzato.
Licenza / copyright:
Licenze enterprise: multiutente, spesso molto strutturate e legate a contratti.
Esempi:
SAP, Salesforce, CRM personalizzati, gestionali su misura.
Si può contribuire?
No, di solito lo sviluppo è gestito da team interni o da fornitori specifici.
16. System App
Cos’è?
App che fanno parte del sistema operativo e ne gestiscono funzioni di base.
Tipo di codice:
Chiuso, integrato nel sistema.
Licenza / copyright:
Non modificabili, spesso non disinstallabili ufficialmente.
Esempi:
Dialer (telefono), app SMS, impostazioni, app aggiornamenti di sistema.
Si può contribuire?
No. Sono strettamente controllate dal produttore del sistema operativo.
17. Cloud-Based App
Cos’è?
App in cui dati e funzioni risiedono principalmente nel cloud: il dispositivo è solo un’interfaccia.
Tipo di codice:
Client leggero (spesso web o app) + backend complesso sul cloud.
Licenza / copyright:
Generalmente proprietaria.
Esempi:
Google Drive, Dropbox, Canva, Figma.
Si può contribuire?
No, lo sviluppo è gestito in modo centralizzato dall’azienda.
18. On-Premise Software
Cos’è?
Software installato su server fisici dell’azienda, non su infrastrutture cloud esterne.
Tipo di codice:
Può essere closed source o open source configurato localmente.
Licenza / copyright:
Licenze aziendali, spesso con contratti di manutenzione e supporto.
Esempi:
ERP installati localmente, sistemi di produzione industriali, software di controllo impianti.
Si può contribuire?
Dipende:
- se è open source → si può contribuire al progetto;
- se è proprietario → no.
19. Portable App
Cos’è?
App che non richiedono installazione: si avviano da una cartella o da una chiavetta USB.
Tipo di codice:
In genere closed source, solo “impacchettato” in modo portabile.
Licenza / copyright:
Proprietaria, spesso con clausole standard.
Esempi:
7-Zip Portable, Firefox Portable, strumenti di manutenzione su chiavetta.
Si può contribuire?
Di solito no, a meno che il software non sia open source e accetti contributi.
20. Containerized App (Docker, Kubernetes)
Cos’è?
Software impacchettato in container isolati e facilmente distribuibili su diversi server.
Tipo di codice:
Dipende dall’app: può essere sia open source che proprietaria.
Licenza / copyright:
Variabile: il container è solo il “contenitore”, le licenze dipendono dall’applicazione interna.
Esempi:
WordPress in Docker, servizi micro-serviziati orchestrati con Kubernetes.
Si può contribuire?
Si può contribuire ai progetti open source usati nei container; se l’app è proprietaria, no.
21. App Sandboxed (Android, iOS, Flatpak, Snap)
Cos’è?
App eseguite in un ambiente isolato dal sistema operativo per motivi di sicurezza.
Tipo di codice:
Codice dell’app open o closed, ma eseguito dentro una sandbox.
Licenza / copyright:
Dipende dal singolo progetto.
Esempi:
Qualsiasi app Android/iOS, app installate via Flatpak o Snap su Linux.
Si può contribuire?
In genere non all’app (se è proprietaria), ma si può contribuire alle tecnologie di sandboxing (es. al progetto Flatpak).
22. App Flatpak / Snap (Linux)
Cos’è?
Pacchetti universali e sandboxati pensati per funzionare su diverse distribuzioni Linux.
Tipo di codice:
Il formato è open; le app contenute possono essere open source o proprietarie.
Licenza / copyright:
Variabile, a seconda del singolo software distribuito.
Esempi:
Spotify Flatpak, Slack Snap, tanti programmi desktop moderni su Linux.
Si può contribuire?
Sì, se il progetto è open source puoi contribuire sia all’app che al packaging.
Se l’app è proprietaria, puoi al massimo contribuire al pacchetto (Flatpak/Snap), non al codice interno.
Conclusioni
Conoscere le diverse tipologie di app aiuta a capire come sono sviluppate, quanto sono aperte o chiuse, che modello economico usano e se possiamo partecipare allo sviluppo oppure no.
Dalla FOSS al SaaS, dalle PWA alle app native, ogni scelta ha pro e contro: sta all’utente (e allo sviluppatore) decidere quale modello è più adatto alle proprie esigenze, in termini di libertà, controllo, costi e sostenibilità nel tempo.

